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Assistenti alla Comunicazione. La famiglia deve indicare la figura adatta per l’alunno con autismo. Come fare in Calabria?

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Settembre. Tempo di scuola.

girls on desk looking at notebook
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Inizia, per quasi tutti, il duro lavoro per realizzare il più efficiente e duraturo concreto inserimento del proprio figlio con autismo nel gruppo classe. Che sia materna, primaria, media o superiore non c’è, purtroppo, grande differenza.

Sono ancora poche le eccezioni dei Comuni calabresi che garantiscono l’immediato inserimento in classe degli assistenti alla comunicazione e all’autonomia e degli assistenti alla persona per i disabili e, soprattutto, con specifiche competenze in merito alla disabilità della persona.

 

Come funziona in Calabria?

Ne avevamo parlato già ad Aprile 2018 (leggi attentamente) poichè entro il 30 i Comuni, ogni anno, devono inviare alla Regione Calabria il Piano per il Diritto allo Studio per il nuovo anno scolastico con il dettaglio delle esigenze espresse da scuole e famiglie, sulla base delle singole necessità.

 

A che punto siamo?

Attualmente, per la Provincia di Vibo Valentia, io autentico sta provvedendo a richiedere ai Comuni lo stato dell’arte per conoscere se, a partire dal prossimo 17 Settembre, saranno garantiti i diritti degli alunni e studenti con autismo ad avere il proprio Assistente alla Comunicazione (ed eventualmente l’Assistente alla Persona) sulla base delle esigenze espresse dalle famiglie e riportate nei verbali dei GLH/GIO.

 

La scuola inizia il 17 Settembre 2018

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La mancata o ritardata fornitura di un adeguato servizio di assistenza alla comunicazione ed all’autonomia da parte degli Enti Locali (Comuni, Province, ASL) può rappresentare causa di danno esistenziale per l’alunno o studente.

E’ necessario che, così come vale per gli insegnati di sostegno, anche gli Assistenti alla Comunicazione ed all’autonomia e gli Assistenti alla Persona siano presenti sin dal primo giorno di scuola. Non è infrequente, infatti, che in mancanza di tali figure (soprattutto gli assistenti alla persona) non esista nelle scuole personale adeguatamente formato alle necessità dei singoli.

 

Cosa dice la giurisprudenza?

Spesso le famiglie devono occuparsi anche di questo per ricordare alle amministrazioni pubbliche degli specifici obblighi di legge. Ma è ovvio che non intendiamo sollevare sommosse di popolo. Tuttavia è bene ricordare che:

  • la Sentenza del Consiglio di Stato nr 3104 del 20/05/2009 specifica che deve essere garantita “per l’alunno disabile grave, al fine di evitare una regressione comportamentale per i reiterati cambiamenti delle figure di riferimento (se non necessari, secondo il proprio piano educativo-terapeutico, ndr) la possibilità di ottenere un educatore, scelto dalla famiglia, che garantisca continuità didattica, a carico del Comune”;
  • la Sentenza del TAR Calabria nr 438 del 23/05/2012 che, riprendendo e rafforzando la precedente sentenza del Consiglio di Stato, specifica che la famiglia può indicare la formazione specifica che l’Assistente alla Comunicazione/Autonomia/Persona deve avere, quindi, in senso lato, anche indicare, ad esempio, i profili più adatti, secondo il piano terapeutico già seguito.

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E’ tempo di ricordare ai Comuni di provvedere. Come fare?

Avevate già stabilito e comunicato al Comune le figure necessarie (in termini di specializzazione, esperienze e numero di ore necessarie) ad Aprile, così come emerso dal GLH/GIO?

Avevamo già reso disponibile il modello di comunicazione proprio ad Aprile 2018. Quel modello era stato utilizzato da molte famiglie che, alle pree con i GIO/GLH di Marzo Aprile, avevano indicato, in accordo con le scuole e le ASP, le necessità in termini di figure specializzate e ore di presenza. E’ il tipico caso degli alunni/studentigià in possesso di diagnosi e con un percorso scolastico già avviato perchè già frequentanti.

Bene. E’ il caso di comunicare nuovamente ai Comuni le necessità, indicando eventualmente anche le figure/persone specifiche nel frattempo autonomamente individuate dalle famiglie ed allegando i CV. I Comuni potranno provvedere a “contrattualizzare” le figure secondo le modalità previste dalla legge.

Usate questo modello di comunicazione per l’Assistente alla Comunicazione.

Protocollatelo a Comune/Scuola/ASL. Per l’Assistente alla Persona fate una separata comunicazione utilizzando ed adattando lo stesso modello.

 

 

Non avevate ancora comunicato nulla al Comune/Scuola/ASP?

E’ il caso tipico in cui l’alunno studente si trovi al primo anno della scuola materna o del caso in cui ci sia stato un aggravamento della diagnosi (o un ricorso su un comma 3 non riconosciuto, con attribuzione del comma 1). Ed è anche il caso in cui, nell’ipotesi peggiore, neanche l’insegnante di sostegno è stato attribuito per il numero massimo delle ore concedibili.

E’ una delle situazioni più scomode. E’ necessario interfacciarsi urgentemente con la Scuola affinchè la stessa provveda, anche con un GIO/GLH straordinario, ad inoltrare al Comune le sopravvenute necessità in termini di figure specializzate e numero di ore. Il Comune dovrà quindi provvedere, se incapiente, a comunicare alla Regione, una maggiore disponibilità di fondi da spesare sugli alunni.

Usate quest’altro modello di comunicazione per l’Assistente alla Comunicazione.

Protocollatelo a Comune/Scuola/ASL. Per l’Assistente alla Persona fate una separata comunicazione utilizzando ed adattando lo stesso modello.

 

E, purtroppo, stategli dietro!

Buon anno scolastico, prima di tutto ai nostri figli….

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One Reply to “Assistenti alla Comunicazione. La famiglia deve indicare la figura adatta per l’alunno con autismo. Come fare in Calabria?”

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