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TMA Metodo Maietta: concluso il Campus Estivo 2018 a Cirò Marina. Prove di autonomia ed emozioni per genitori e figli….

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33192605_1840246632949477_124190529847033856_nSi è conclusa sabato 14 Luglio l’edizione 2018 dell’annuale Campus Estivo organizzato dal Team nazionale della TMA Terapia Multisistemica in Acqua Metodo Maietta. Quest’anno, ad accoglieree la carovana è stato il Villaggio Punta Alice di Cirò Marina, che ha ospitato per ben 2 settimane, dal 30 Giugno al 14 Luglio, famiglie ed operatori provenienti da tutta Italia. Nella sola seconda settimana 112 persone hanno soggiornato nel Villaggio, con famiglie provenienti da Campania, Umbria, Sicilia, Veneto, Lombardia e Calabria (presente anche una delle famiglie di io autentico).

R…Estate con noi 2018 ha raccolto, solo nella settimana dal 7 al 14 Luglio, ben 22 bambini, adolescenti ed adulti con autismo, tutti con un operatore specializzato al loro fianco, con rapporto 1 a 1 o 1 a 2. Molte delle Persone con autismo partecipanti erano già alla loro ennesima esperienza in completa autonomia, senza la famiglia.

 

Un percorso di prova all’autonomia, per tutte le età

L’intervento sulle persone con autismo si è basato su una agenda giornaliera di attività finalizzate alla gestione e regolazione delle autonomie, a partire da quelle emotive.

Oltre a un’esperienza intensiva di Terapia Multisistemica in Acqua, le giornate sono state condotte in completa assenza dalla mediazione della famiglia, per mettere alla prova (sicuramente) le autonomie acquisite durante tutti i percorsi psicoeducativi seguiti da ognuno durante l’anno. Una prova importante che ha fatto leva sulle emozioni per la condizione di distacco dalla famiglia, di organizzazione emotiva nella gestione della relazione 1 a 1 con l’operatore e in quella con il resto del gruppo, di comportamento appropriato al mutare delle condizioni di attività dell’agenda giornaliera.

 

Un percorso di prova anche per le famiglie…

… seguite giornalmente attraverso incontri di approfondimento, anche basati sulle tecniche di mindfulness, per la gestione delle emozioni (anche per i genitori, certo…) da distacco, dell’ansia per il presente e per il futuro.

 

Oltre il comportamento…

… perchè le emozioni di ognuno,IMG_5201 anche delle persone con autismo, sono il catalizzatore di ogni comportamento. Perchè anche le persone con autismo hanno emozioni e devono concretamente imparare a riconoscerle in se stessi, negli altri e soprattutto manifestarle, gestirle consapevolmente ed adeguatamente alle situazioni. Condividerle. In riferimento a ciò il Campus ha voluto rappresentare, esattamente come ha fatto, sia per le famiglie alla prima esperienza che per tutte quelle già partecipanti da diversi anni, un importante completamento degli interventi psicoeducativi individuali già seguiti nel corso dell’inverno.

 

L’autoimpotenza appresa l’impotenza pensata…

L’autoimpotenza appresa… quella delle famiglie e dei genitori… che pensano di se stessi di non essere all’altezza, di non riuscirci comunque, di non pensare di provarci. Soprattutto quando si tratta di stare a contatto con le emozioni del proprio familiare con autismo.

L’impotenza pensata… dai genitori rispetto ai propri figli con autismo. Quanto spesso capita di dimenticare, di non considerare lo stato emotivo del proprio familiare con autismo come conseguenza di un’azione…. oppure come contesto precedente al verificarsi di un comportamento?

E scoprire che i nostri figli ci smentiscono (quasi) sempre…

Eh sì, proprio a proposito di autoimpotenza appresa e impotenza pensata… capita che in contesti come questi, in cui una situazione non ordinaria ma organizzata in ambiente naturalmente strutturato… capita che i nostri figli smentiscano ciò che non pensiamo delle loro reali capacità, dando prova di reali capacità adattive, comportamentali e funzionali all’ambiente in cui si trovano. Come Carmela che ha fatto tre vasche in piscina con la propria mamma, stringendole forte la mano per la prima volta. O Giovanni, che per la prima volta ha gestito adeguatamente se stesso, chiedendo autonomamente un gelato al chiosco del bar…

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 Cosa è successo?

E’ raccontato in un video di prossima pubblicazione, del quale vi anticipiamo qualche immagine dalla proiezione organizzata al termine del progetto, nell’arena del Villaggio Punta Alice di Cirò Marina.

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Perchè ne parliamo?

Di esperienze di questo tipo, in Italia, ce ne sono ancora troppo poche. E ancora meno delle esistenti sono realmente uno strumento di completamento ed arricchimento per le persone con autismo e le famiglie. Hakuna Matata a Loano (SV), ad esempio, organizza esperienze attive di vita in barca a vela per persone con autismo. Oppure Fabula Onlus che, annualmente, in collaborazione con Gaudio Onlus, organizza il Campus Vacanza Gaudiosa, in Toscana. Oppure, ancora, le vacanze-apprendimento organizzate annualmente da Prometeo Onlus in Calabria e i Summer Camp di Dimmi… A Onlus, sempre in Calabria.

 

Perchè servirebbe metterle “a regime”? Mentre siamo ancora in attesa…

Perchè sono queste le “esperienze” di cui ogni persona ha bisogno, comprese le persone con autismo. Sono questi i programmi cui un’Istituzione dovrebbe dare automatica attuazione, perchè richiesti dalle famiglie. E’ con questa logica che, ad esempio, il Comitato UNITI PER L’AUTISMO Calabria, ha inteso promuovere la modifica in emendamento della Proposta di Legge Regionale sull’Autismo in Calabria 57/X, per la quale siamo in attesa di ricevere una risposta dal Consiglio Regionale della Calabria dallo scorso 29 Maggio 2018!

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