Trasporti Accessibili per le Persone con Autismo e disabilità in Calabria: la Tessera di Libera Circolazione

L’accesso alla mobilità come forma di partecipazione sociale

Accedere ai servizi di mobilità è la prima e principale forma di fruizione dei tempi e degli spazi di un contesto, magari urbano, che incontra pienamente alcuni dei domini della Qualità della Vita di ognuno. Ciò vale anche per le persone con disabilità, ovviamente, e in misura maggiore per le Persone con Autismo perchè avere la possibilità di fruire dei trasporti pubblici o privati rappresenta una esperienza di condivisione, relazione ed autonomia utile a garantire partecipazione attiva ai contesti sociali di ogni tipo.

Ogni Regione italiana regola liberamente la possibilità di accedere ai mezzi di trasporti pubblici alle Persone con Disabilità, stabilendo forme e modalità differenti che, tuttavia, nella gran parte dei casi, sono molto spesso limitate solo ad agevolazioni tariffarie e non, invece, a veri e propri sistemi di supporto alla mobilità in autonomia.

Ma partiamo da ciò che è la realtà disponibile oggi.

In Calabria, senza troppe eccezioni rispetto alle restanti regioni italiane, la Legge Regionale 35 del 2013 stabilisce il sistema di funzionamento del trasporto urbano, suburbano ed interurbano, sia su gomma (bus) che su ferro (treni regionali).

La Regione Calabria, all’art. 7 della Legge Regionale 35 del 2013, prevede il rilascio di una Tessera di Libera Circolazione che, nei confronti di determinate categorie di utenti con disabilità, dà la possibilità di usufruire gratuitamente (o a condizioni agevolate) dei servizi di trasporto regionale su treni e bus al passeggero con disabilità (anche minore) e ad un suo accompagnatore.


A chi spetta la TLC (Tessera di Libera Circolazione) in Calabria?

La Tessera di Libera Circolazione spetta agli utenti, anche minori, con:

  • invalidità totale e permanente inabilità lavorativa (100 per cento) e con diritto all’indennità di accompagnamento;
  • ciechi totali, ciechi parziali e ipovedenti gravi.

Per usufruire del diritto alla libera circolazione, le persone con disabilità devono effettuare apposita istanza alla Regione Calabria per il tramite del proprio Comune di Residenza o delle associazioni di categoria che ne hanno rappresentanza per legge, o che siano all’uopo riconosciute dalla Giunta Regionale.

L’agevolazione è riconosciuta, per ogni viaggio, al beneficiario con disabilità e a un suo accompagnatore.

L’accompagnatore non può usufruire dell’agevolazione tariffaria se viaggia da solo.


Dove si può utilizzare la TLC Calabria?

E’ possibile, in Calabria, utilizzare la TLC per fruire delle agevolazioni tariffarie previste per le Persone con Disabilità su treni regionali e bus urbani, suburbani ed interurbani il cui esercizio è finanziato o cofinanziato dalla Regione Calabria ai sensi della Legge Regionale 35 del 2013.

Quindi, praticamente è possibile utilizzare tutti i bus delle autolinee pubbliche e private che svolgono servizio di trasporto urbano ed interurbano, a condizione che sia svolto all’interno della regione Calabria. L’agevolazione tariffaria non vale sui bus privati che svolgono servizio di collegamento con altre regioni italiane.

Allo stesso modo è possibile viaggiare su tutti i treni regionali (eserciti da Trenitalia e Ferrovie della Calabria) delle linee ferroviarie della Calabria. L’agevolazione tariffaria non vale sui treni Intercity e le Frecce.


Quanto dura la TLC Calabria?

La TLC è rilasciata con la medesima data di scadenza della revisione dell’invalidità o, se precedente, dell’indennità di accompagnamento, come risultanti dai verbali INPS.


Richiedere la TLC Calabria

La richiesta della TLC è presentata al proprio Comune di residenza che, ai sensi di legge, si deve occupare di trasferire i dati dell’istanza stessa alla Regione Calabria. E’ la Regione infatti che, materialmente, rilascia la TLC in originale, inviandola al beneficiario (o al suo tutore).

Al modello di domanda è necessario allegare:

  • il documento di identità del richiedente (se tutore legale, amministratore di sostegno),
  • il documento di identità del beneficiario (se maggiorenne),
  • i verbali della Commissione Medica dell’INPS che hanno accertato l’invalidità e il diritto all’indennità di accompagnamento.

La domanda va presentata via PEC al proprio Comune di residenza o, in forma cartacea, al protocollo.


La TLC nei Progetti di Vita, occasione di buona prassi di inclusione

Nell’ambito della predisposizione e realizzazione dei sistemi di sostegno alle Persone con Autismo e Disabilità che abbiano fatto istanza di predisposizione e realizzazione di Progetti di Vita ai sensi dell’art. 14 della Legge 328/2000, anche la previsione del rilascio della TLC rappresenta un importante supporto al processo di miglioramento della Qualità di Vita di una Persona con Autismo e disabilità, poichè rende attuabile il percorso di partecipazione attiva alle esperienze, realizzabile un sistema di sostegno puro (trasporto) di contesto, sempre disponibile ed esercitabile con la presenza di ulteriori prevedibili forme di sostegno istituzionale (A.D.I. o S.A.D.) o informale privato (educatore o accompagnatore a carico della famiglia).

La TLC rappresenta inoltre uno strumento per raggiungere luoghi di fruizione del tempo dove poter partecipare attivamente a esperienze di contesto (da un punto all’altro di una città o di un territorio) in cui la disabilità non è segregata in trasporti speciali – che non consentono, proprio ai contesti, di abilitarsi nel tempo per accogliere e supportare naturalmente le caratteristiche proprie di ogni persona.


La TLC come buona spesa pubblica

Faenza, Città in CAA

Dal punto di vista della spesa pubblica, la TLC rappresenta una forma di razionalizzazione ed implementazione qualitativa della spesa pubblica dei Comuni e delle Regioni che, in questo modo, possono dedicare risorse (piuttosto) al miglioramento qualitativo dei sistemi di accessibilità ed intellegibilità dei contesti di trasporto da parte di tutti (ad esempio tramite l’adozione di sistemi di comunicazione visiva aumentativa alternativa – CAA – per le disabilità intellettive o le non verbali).