Riconoscimento e rimborso percorsi fondati su ABA: in Calabria si muove il Consiglio Regionale

Con la mozione n. 113 del 20/02/2025 il Consiglio Regionale della Calabria sta affrontando il tema delle psicoterapie e delle prestazioni sanitarie e socio sanitarie ad alta valenza sanitarie erogate secondo i principi dell’Analisi del Comportamento Applicata che, in gran parte, in Calabria come in tutta Italia, sono erogate privatamente e quindi a carico delle famiglie. Riportiamo di seguito il testo della Mozione presentata in Consiglio Regionale per impegnare la Giunta Regionale a procedere al riconoscimento (peraltro giร  specificato dalle Linee Guida dell’ISS-Ministero della Salute) ed ai provvedimenti di rimborso.


Riconoscimento e rimborso delle spese per il trattamento riabilitativo A.B.A. per persone in condizione di autismo.
Il Consiglio Regionale,
Premesso che:

  • lโ€™analisi del Comportamento Applicata (A.B.A.) ha lo scopo di ridurre i comportamenti disfunzionali e promuoverne altri appropriati, consentendo un miglioramento della qualitร  della vita del minore;
    questo tipo di trattamento ha il maggior numero di evidenze scientifiche (evidence-based), riconosciute a livello internazionale, che dimostrano lโ€™efficacia della terapia, in quanto lโ€™A.B.A. รจ correlata al miglioramento del quoziente intellettivo, al miglioramento dellโ€™abilitร  di linguaggio ed allโ€™acquisizione di comportamenti funzionali e adattivi;
  • il trattamento in questione rientra a norma dellโ€™articolo 60 del D.P.C.M. 12 gennaio 2017 e delle linee di indirizzo dellโ€™Istituto Superiore di Sanitร  in attuazione della legge n. 134 del 18 agosto 2015 tra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), ovvero, tra le prestazioni che devono essere assicurate dal Sistema Sanitario Nazionale;
  • il minore ha diritto alla definizione di un Piano Individualizzato, costituzionalmente garantito dal diritto alla salute, che tenga conto del diverso livello di gravitร  del Disturbo dello Spettro Autistico e che tale inalienabile diritto non debba essere sacrificato o compromesso dalla discrezionalitร  amministrativa dellโ€™Ente Sanitario;
  • tante famiglie calabresi hanno riscontrato innumerevoli difficoltร  ad accedere ad una tutela adeguata per i propri figli, trovandosi costrette a rivolgersi al Giudice Amministrativo che soventemente riconosceva sul piano giuridico lโ€™ammissibilitร  dei diversi punti inerenti il trattamento per lโ€™Autismo;
    Considerato che: – il trattamento riabilitativo A.B.A. produce enormi benefici per il minore in condizione di Autismo ma risulta essere molto oneroso per la maggior parte delle famiglie interessate;
  • il suddetto trattamento non รจ fornito da tutti i Distretti Sanitari Calabresi e molti genitori sono stati e sono costretti a rivolgersi a strutture e/o a singoli professionisti che erogano tale trattamento;
  • la maggior parte delle famiglie ha avviato azioni giuridiche citando in causa le ASP calabresi;
  • la Giurisprudenza รจ unanimemente dโ€™accordo nel riconoscere che il Servizio Sanitario Nazionale debba farsi carico direttamente del trattamento, ovvero, indirettamente prevedendo specifiche procedure di rimborso delle spese sostenute dalle famiglie
    (Tribunale di Cosenza, Sent. N.272/2021;
    Tribunale di Catanzaro, Sent. N.125/2022;
    Corte di Appello Roma, Sent. N.4150/2021;
    Consiglio di Stato, Sent. N.8708/2023);
  • lโ€™ASP di Cosenza con delibera n.1855 del 21 agosto 2024 ha ritenuto di riconoscere il rimborso delle spese per il trattamento A.B.A. a favore di una famiglia residente nel territorio del citato Distretto;

tutto ciรฒ premesso e considerato
Impegna la Giunta regionale
ed il Presidente, anche nella qualitร  di Commissario ad Acta della Sanitร  calabrese, ad adottare ogni provvedimento necessario, affinchรฉ i Direttori Generali e i Commissari delle Aziende Sanitarie Provinciali calabresi procedano alla ricognizione delle prestazioni del trattamento A.B.A. non ancora rimborsate, a far data dellโ€™inserimento tra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), e successivamente procedere al pagamento alle famiglie aventi diritto.