Lo Sport di tutti: la città fa squadra con Andrea Pellegrini, anche per l’Autismo

Una sala piena di persone che partecipano all'evento 'Lo Sport di Tutti' all'Auditorium del Valentianum di Vibo Valentia, con seggiolini rossi e un'atmosfera di attesa.

Il 20 giugno 2025, l’Auditorium del Valentianum di Vibo Valentia si è riempito di volti, voci ed emozioni per l’iniziativa “Lo Sport di Tutti”, promossa dal Rotary Club di Vibo Valentia insieme a io autentico OdV. Una serata che non ha parlato soltanto di sport, ma di comunità, dignità e futuro condiviso.

Protagonista speciale dell’incontro è stato Andrea Pellegrini, campione paralimpico che con il suo racconto ha portato sul palco non solo le medaglie conquistate, ma la testimonianza di chi ha trasformato il dolore in forza e il limite in occasione. Le sue parole hanno ricordato a tutti che le barriere più difficili non sono quelle architettoniche, ma quelle mentali, e che ogni ragazzo, ogni persona, può trovare nello sport lo spazio per sentirsi parte di un tutto più grande.

Un uomo in giacca speaking al microfono accanto a un atleta paralimpico con una medaglia, durante un evento del Rotary Club.

Ma non sono state solo le emozioni di Pellegrini a lasciare il segno. Il Sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, ha voluto ribadire che le istituzioni locali hanno il dovere di accompagnare questa spinta: “Lo sport non è un lusso – ha sottolineato – ma un diritto di cittadinanza. Il nostro compito è creare le condizioni perché ogni ragazzo, con o senza disabilità, possa sentirsi accolto e sostenuto”. Un impegno chiaro, che chiama tutti a farsi carico di responsabilità concrete.

Il Presidente regionale del CIP (Comitato Italiano Paralimpico) ha rimarcato quanto la Calabria abbia ancora bisogno di crescere nella diffusione di pratiche inclusive: “Lo sport paralimpico non può restare un’isola. Deve diventare patrimonio comune, accessibile nelle scuole, nei centri sportivi, nelle comunità”. Un invito che è anche un appello ad aprire spazi, a costruire reti, a non lasciare indietro nessuno.

Dal canto suo, il rappresentante del CONI Calabria ha ricordato come lo sport sia innanzitutto palestra di valori: rispetto, lealtà, resilienza, capacità di giocare insieme anche nella differenza. “Ogni campo sportivo può diventare luogo educativo – ha detto – se sappiamo viverlo non solo come competizione, ma come occasione per imparare a stare insieme”.

L’evento ha visto la partecipazione di istituzioni, scuole, associazioni e cittadini. Non un semplice convegno, ma un momento di dialogo e alleanza: tra famiglie che cercano percorsi di crescita per i propri figli, amministratori che credono in una città più accogliente, operatori sportivi che vogliono aprire palestre e campi a chiunque. È emersa con forza la convinzione che l’inclusione non è un favore: è la condizione stessa per costruire una comunità viva, giusta, capace di crescere insieme.

Lo sport, nella sua essenza, è allenamento alla vita: insegna la fatica e la resilienza, ma anche la bellezza del sostegno reciproco. In questo senso, “Lo Sport di Tutti” ha ricordato che lo sport non appartiene a pochi, ma a ciascuno, indipendentemente dalle abilità o dalle difficoltà. Ogni ragazzo che corre, lancia, nuota o gioca insieme agli altri porta con sé un messaggio potente: la normalità vera è stare insieme.

Un evento di sport e inclusione presso l'Auditorium del Valentianum a Vibo Valentia, con relatori tra cui un campione paralimpico e rappresentanti delle istituzioni, che discutono di diritti e opportunità nel mondo dello sport.

Per io autentico, questa serata non rappresenta un punto di arrivo, ma un passo ulteriore in un percorso che chiede continuità e sviluppo. La sfida è trasformare le parole in progetti, le idee in spazi concreti di partecipazione, le emozioni in scelte politiche e sociali che diano stabilità e futuro.

A Vibo Valentia ci stiamo provando: una città che applaude non solo ai campioni, ma a ogni ragazzo e ragazza che trova nello sport la propria voce.